Inbound marketing vs SEO: cosa è meglio per i tuoi progetti?

Nell’eterna contrapposizione tra SEO Inbound, non c’è un vero vincitore. Quasi sempre, infatti, i risultati più efficienti per i tuoi progetti arrivano dall’opportuna integrazione tra queste due sfere di attività e, proprio per questo motivo, nell’odierno approfondimento cercheremo di capire come puoi ottenere il meglio da essi. Cominciamo con qualche definizione!

Inbound marketing vs SEO: conosciamo meglio i termini

Per capire perché la contrapposizione inbound marketing vs SEO non è sempre meritevole di particolare attenzione, giova introdurre i termini di cui sopra in modo esemplificato.

Per far ciò, definiamo l’inbound marketing come l’insieme delle attività di marketing che hanno come obiettivo quello di dare al tuo pubblico di destinazione ciò di cui ha bisogno quando ne ha bisogno. Invece di concentrarsi sul tentativo di portare traffico che può o non può essere rilevante, gli sforzi dell’inbound marketing sono finalizzati a offrire al pubblico contenuti o informazioni che sono desiderabili, utili e interessanti. 

Di contro, la SEO, o Search Engine Optimization, si riferisce a qualsiasi azione intrapresa per ottimizzare il tuo sito web, rendendolo più performante agli occhi dei motori di ricerca. Si tratta di un ambito che comprende numerose azioni, e che sono finalizzate ad aumentare la probabilità che il tuo sito si posizioni più in alto, o più frequentemente, nei risultati di ricerca. 

Solo apparentemente l’inbound marketing e il SEO sono molto diversi. L’inbound marketing si concentra d’altronde sulla conversione del traffico in lead, offrendo il giusto contenuto o la migliore esperienza, mentre la SEO si concentra sull’attrarre più traffico al tuo sito migliorando il ranking del tuo sito web sulla SERP. 

C’è però un fattore comune fondamentale che non dovresti sottovalutare, e che ci porta a sottolineare quanto sia sbagliato procedere con una netta contrapposizione di questi termini: entrambe le sfere di azione puntano infatti a catturare l’attenzione dell’utenza fornendo loro le informazioni giuste al momento giusto. Lo fanno, però, su fasi diverse del processo di vendita. La SEO si occupa di attrarre, l’inbound marketing si occupa di convincere. 

Chi vince tra SEO e Inbound marketing?

Quando si tratta di inbound marketing vs SEO, in realtà non c’è un vincente: il tuo sito web non dovrebbe fare a meno di nessuna di queste due sfere di attività e, dunque, dovrebbe avere strategie per entrambi. Entrambi i termini sono estremamente importanti per il tuo business, e non solamente perché ti permetteranno di attirare traffico rilevante, bensì anche di convertire quei visitatori in clienti.

Senza SEO, insomma, è molto difficile che tu riesca ad ottenere il giusto tipo di traffico di cui hai bisogno. La SEO aumenta la visibilità del tuo sito web e ti assicura il posizionamento per le parole chiave più rilevanti per il tuo business. Senza SEO, in altri termini, dovresti fare esclusivo affidamento sul passaparola, sui link o sulla pubblicità a pagamento.

D’altronde canto, senza l’inbound marketing i tuoi sforzi SEO non sarebbero ripagati. I clienti vogliono e hanno bisogno di motivazioni concrete per fidarsi di te, e per scegliere la tua azienda rispetto alle molte altre concorrenti che si trovano sul mercato. Ecco perché solo dando contenuti (ebook, articoli del blog, ecc.) o informazioni rilevanti al tuo pubblico, o interagendo con il tuo pubblico (social media, email marketing, ecc.), riuscirai a distinguerti dalla concorrenza.

In conclusione, l’inbound marketing vs SEO è inutile perché il contenuto di valore potrebbe non essere trovato abbastanza velocemente o in modo affidabile per fare la differenza in termini di business. Di contro, la SEO senza inbound marketing è inefficace perché i clienti tenderanno a lasciare subito i siti web che non soddisfano le loro esigenze… e non importa quanto siano ben posizionati!

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