Funnel marketing: di cosa si occupa?

Se ti sei avvicinato da diverso tempo al mondo del marketing online, è probabile che ti sia imbattuto in un termine che fino a non troppi anni fa era noto solo a una ristretta cerchia di esperti di settore, e che invece oggi sembra essere divenuto di utilizzo più comune: il funnel marketing.

Ma che cos’è esattamente il funnel marketing? Quali sono le caratteristiche del funnel marketing italiano? E cosa si intende per funneling marketing?

Cos’è il funnel marketing

Il funnel marketing indica un modello di marketing a “imbuto” che ha il compito di analizzare con attenzione tutti i passaggi che vengono effettuati per permettere all’utente di trasformarsi più agevolmente in cliente, realizzando così la tanto ambita conversione.

Dunque, quel che fa il funnel marketing è occuparsi di valutare e di gestire tutti gli step che favoriscono l’evoluzione dell’utente nello status desiderato dall’imprenditore, che è spesso (non sempre) quello di acquirente dei propri prodotti e dei propri servizi.

Questo percorso è generalmente strutturato in quattro distinti step. Scopriamoli insieme.

Awareness e Problem identification

La awareness e la problem identification costituiscono il primo passo di questo modello di marketing.

In questa fase iniziale avviene infatti il primo contatto con l’utente generico che, evidentemente, è ancora ben lontano dal potersi evolvere nello status di cliente. Per il momento abbiamo invece a che fare con una persona che ha un bisogno, e che è esposto a una ricca gamma di diverse alternative, proposte dal tuo brand e dai marchi concorrenti.

L’utente, in questa primissima fase, ha la conoscenza di qualcosa che potrebbe essere di sua soddisfazione, ma non ha ancora una piena consapevolezza di ciò, e non riesce ancora a individuare quale sia lo strumento migliore che potrebbe far fronte alla propria necessità.

È in questa fase di awareness che l’azienda dovrebbe dare sfoggio dei migliori strumenti di content marketing, stimolando altresì il passaparola, che rappresenta certamente la formula di brand awareness più importante.

L’obiettivo che bisognerebbe raggiungere in questo primo step è dunque quello di permettere all’utente di identificare al meglio il prodotto o il servizio che potrebbe soddisfare al meglio il bisogno e, ancora prima, consentire all’utente di capire quale sia la sua reale esigenza, inducendola – almeno in parte – con le proprie leve d’azione.

Interest

La seconda fase del funnel marketing è quella del c.d. interest. In questa fase l’azienda dovrebbe cercare di fare il possibile per poter emergere rispetto agli altri brand con cui compete, proponendo all’utente degli strumenti che cattureranno la sua attenzione. 

Dalla pubblicazione di contenuti di valore per l’utente alla realizzazione di landing page persuasive e convincenti, dalle promozioni agli omaggi, anche in questo momento del funnel marketing sono davvero tantissime le leve che ogni digital marketer potrebbe attivare. 

Ricorda che in questo frangente l’utente ha come principale obiettivo quello di informarsi sui vantaggi e sugli svantaggi legati all’azione che andrà a compiere. Dunque, la finalità dovrebbe essere quella di trasmettere all’utente una maggiore sensazione di affidabilità e di autorevolezza.

Consideration

Arriviamo così alla terza fase del funnel marketing, costituita dalla c.d. consideration.

Così come le prime due, anche questa fase è estremamente delicata per l’azienda, considerato che l’utente è vicino ad essere “cliente”, ma non è ancora pienamente convinto che la proposta del brand sia la migliore rispetto a quella della concorrenza.

In altri termini, l’utente si è reso conto che deve soddisfare il proprio bisogno e ha capito come poter esaudire la propria esigenza, ma non ha ancora selezionato quale prodotto o servizio acquistare.

Evidentemente, il ruolo del marketer in questo frangente è quello di dimostrare che il proprio prodotto è migliore di quello della concorrenza. Bene dunque puntare sul coinvolgimento del lead, per poter rendere la sua esperienza utente mai così brillante e conveniente.

Conversion 

Si giunge così all’ultima fase del funnel marketing, che è quella della conversion, o conversione: in risposta agli stimoli che sono stati trasmessi all’utente / lead, lo stesso è finalmente diventato cliente! 

Attenzione, però. Il termine “cliente” deve essere inteso in senso lato. Ovvero, la conversione non deve essere necessariamente valutata in termini di shopping, ma sulla base delle finalità della campagna di marketing. Per esempio, l’obiettivo della campagna potrebbe non esser stato quello di incentivare gli acquisti, ma la registrazione sull’e-commerce, l’iscrizione alla newsletter, e così via.

Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a contattarci: valuteremo insieme a te come applicare la migliore strategia di funnel marketing per la tua azienda.

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