Brand awareness: significato

Ne hai sempre sentito parlare ma non hai mai compreso esattamente di cosa si tratti? Ebbene, il concetto di brand awareness è oggi talmente utilizzato e diffuso che non avrai certamente grande difficoltà nell’individuare qualche autorevole definizione che possa permetterti di comprendere che cos’è la brand awareness e quali siano gli elementi che contraddistinguono e influenzano tale ambito.

In questo breve approfondimento vogliamo cercare di colmare eventuali gap di conoscenza in questo ambito, condividendo in sintesi una definizione di brand awareness e quale sia la sua principale utilità.

Brand awareness: cos’è?

Iniziamo con il rammentare che la brand awareness, o consapevolezza del marchio, indica la familiarità che il tuo target di riferimento ha con il tuo brand, e quanto bene è in grado di riconosce e di distinguerlo tra i concorrenti. 

Stabilire la consapevolezza del brand è estremamente importante quando si fa marketing e si promuove la propria azienda e i propri prodotti, soprattutto nelle prime fasi di un business. Ma per quale motivo?

Perché è importante la brand awareness

La brand awareness potrebbe in apparenza sembrare un concetto piuttosto vago e scarsamente inquadrabile nella concretezza. Tuttavia, solo perché la brand awareness non è oggettivamente misurabile con qualche parametro metriche non sta certamente a significare che non abbia valore. Anzi, la brand awareness è straordinariamente importante per il successo della tua azienda e per gli obiettivi generali di marketing. E lo è per almeno 3 motivi.

Fiducia e fedeltà nel marchio

Nel mondo contemporaneo, in cui le persone prima di fare un acquisto si affidano a ricerche approfondite e alle opinioni degli altri, la fiducia in un brand è tutto. Una volta che un consumatore si lega con fiducia al tuo brand, infatti, è molto più probabile che faccia acquisti ripetuti con poca o nessuna premeditazione, colmando così il divario tra fiducia e fedeltà.

Associazione con il bisogno del cliente

Hai mai fatto a caso a quante associazioni alimenti tutti i giorni tra un bisogno e la sua soluzione?

Magari sei arrivato a questo articolo perché volevi saperne di più sulla brand awareness e per soddisfare questo bisogno hai cercato informazioni su Google. Oppure ieri sera hai avuto voglia di una bevanda gassata, e hai pensato subito a una fresca Coca Cola da bere. 

Ebbene, questa associazione tra l’emersione di una necessità e la modalità per risolverla è ciò che fa la consapevolezza del marchio, ponendo cioè in collegamento prodotti a particolari marchi, incoraggiandoci inconsciamente a sostituire parole comuni con termini di marca. E prima che tu te ne possa accorgere, finisci con il diventare parte della brand awareness altrui.

Costruire la brand equity

La brand equity descrive il valore di un marchio, determinato dalle esperienze dei consumatori con lo stesso brand e dalla sua percezione complessiva. Esperienze e percezione positive equivalgono ad una brand equity positiva, e lo stesso vale – evidentemente, con il risultato opposto – per esperienze e percezioni negative.

A sua volta, una brand equity positiva può giustificare prezzi più alti a causa del maggiore valore percepito, o la capacità di espandere il tuo business ampliando la linea di prodotti o servizi.

La piramide di Aaker

Quando si parla di brand awareness, uno dei modelli che meglio può sintetizzare i livelli di conoscenza del marchio è la piramide di Aaker, ovvero:

  1. Unaware of a brand: nessuna conoscenza o riconoscibilità della marca.
  2. Brand recognition: la marca è riconosciuta ma solo attraverso domande che la richiamano espressamente alla memoria.
  3. Brand recall: associazione spontanea della marca a una categoria di beni o servizi, senza che siano necessari stimoli esterni.
  4. Top of mind: associazione rafforzata in cui si pensa subito alla marca quando si cerca di comprare un prodotto che soddisfi i nostri bisogni.

Se vuoi saperne di più sulla brand awareness, contatta il nostro staff!

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